Il bibliotecario chiamò il Professore per dirgli che forse aveva trovato qualcosa che poteva interessagli. Si trattava di un malloppo di un migliaio di pagine dattiloscritte e piene di segni di correzioni che lo stesso bibliotecario aveva trovato in un armadietto arrugginito mezzo crollato per l’acqua che s’era infiltrata nella stanza e aveva compromesso gran parte dei libri che erano stati appoggiati là.

Erano le bozze di stampa che Silvestro Baglioni aveva utilizzato per dare le ultime correzioni prima della stampa; come succede in questi casi, a stampa terminata, il tipografo riconsegna le copie stampate e le bozze che servono al committente per verificare che tutte le correzioni fossero state effettivamente eseguite.

Alcune delle pagine erano ridotte malaccio, ma una gran parte era leggibile. Negli anni ‘70, più o meno il periodo di ritrovamento, si cominciava a vedere qualche fotocopiatrice nelle bibiloteche, anche se non era certo economico il loro utilizzo. Il Professore appaltò l’opera al bibliotecario; oggi ammette che l’operazione fu vagamente opaca visto che la fotocopiatrice della biblioteca era ad uso interno: ma si sa, le grandi imprese esigono qualche sforamento delle regole. 🙂

L’Epistolario fu una folgorazione. Dalle Lettere di Cestoni veniva fuori un’analisi della malattia scabbia che il Professore non aveva sentito neanche a lezione: precisa, puntuale, netta, consequenziale tra la causa e l’effetto della malattia. Quel Cestoni era davvero incredibile; assomigliava più ad uno scienziato del XX secolo piuttosto che ad uno speziale praticone del XVII. L’analisi di Cestoni era devastante, sia nei confronti di tutti coloro che lo avevano preceduto, sia nei confronti dei suoi contemporanei: ma come è possibile che una malattia che è causata esclusivamente da un animale venga presa per un’affezione che proviene da chissà quale nefasto evento organico, tra l’altro sconosciuto?

Ma soprattutto, come aveva potuto un tecnico come Cestoni, che aveva preso parte alla vicenda della scoperta, e che aveva così chiaro il senso della stessa, produrre quello che era scritto nelle Osservazioni? Semplice: quello che era stato scritto nelle Osservazioni non era quello che era stato effettivamente scoperto: ma questo il Professore non poteva ancora saperlo. [segue]