Un giallo di 300 anni fa; anzi, due.

Una storia di Scienza di più di 300 anni fa si intreccia con una ricerca dei nostri giorni che accompagna un giovane studente di Medicina per oltre 50 anni. Una ricerca durata più di mezzo secolo che termina in una maniera inaspettata: un episodio minore della Storia della Medicina diventa, piano piano, un giallo dai contorni difficilmente determinabili e soprattutto di clamorosa importanza.

Aveva talento…

…nel ricercare, nel fare connessioni, nel trovare il tassello mancante in un quadro clinico disperato. Togliere il male lo faceva stare bene, provava una specie di fine piacere nel vincere un’affezione che nessuno riusciva a vincere; e, caso unico tra le mie conoscenze, a renderlo un uomo davvero ricco fu più il suo disinteresse per il denaro che la ricerca di esso.

Capitolo 2, pagina 26.

«Redi ha avuto…

…una buona spalla, intende dire.»

«Intendo dire qualcosa di più. Intendo dire che il Redi che viene fuori da questo imbroglio è completamente differente da quello che leggiamo sui libri di storia. Redi, la Medicina Moderna non sa neanche dove stia di casa.»

Capitolo 13, pagina 170.

Se imparando…

…dalle nostre miserie, quello che arriviamo a conoscere attraverso esse potesse servire ad altri per evitarle, non saremmo più esseri umani, ma perfezioni simili a Nostro Signore; e questo non posso chiederlo. Ma spero che chi, dopo la mia morte, leggerà questa lettera, possa fare tesoro della lezione che io ho dovuto imparare, e con questo sapere, fare di sé una persona migliore: arrivato alla fine dei miei giorni, altro, per me, non chiedo.

Capitolo 15, pagina 180.

3 reviews for L'(im)Brogliaccio Redi

  1. OsvaldoG (proprietario verificato)

    Magari non la scrittura non è molto curata, ma la storia è davvero curiosa e organizzata bene… sopratutto il doppio binario, si sta sospesi per un bel po’ di pagine. Se è una storia vera, non è che c’è da stare tanto tranquilli. Bello per la storia, ma non è mal neanche come è scritto.

  2. Zitto

    Devo dire la verità: l’ho voluto ricomprare – me lo aveva già regalato questa estate – solo per fare un piacere all’autore che conosco bene, conosco la sua passione per la storia. Non pensavo, però che fosse riuscito a realizzare una cosa del genere. A parte i fatti storici, sui quali non saprei dire altro se non che sono un’autentica rivelazione, è bella proprio la costruzione. Ma quello che mi ha fatto impressionare è verificare come un gesto innocuo possa comunque procurare una serie così terribile di conseguenze, soprattutto inevitabili.

  3. Luca Sacchi (proprietario verificato)

    Davvero un libro interessante. Certo lo stile lascia un po’ a desiderare, ma la storia meriterebbe davvero altri palcoscenici, ben più rilevanti. È una storia di oggi (e ho paura,di domani) piuttosto che di 300 e passa anni fa.

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