L'(im)Brogliaccio Redi

12,50

La Livorno del XVII secolo fa da sfondo alla scoperta che segna l’inizio della Medicina Scientifica Moderna. Tutto si svolge nell’estate del 1687 quando nella spezieria più famosa della città labronica avviene un episodio che segna la fine della Medicina del Non-Senso.

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La Livorno del XVII secolo fa da sfondo alla scoperta che segna l'inizio della Medicina Scientifica Moderna. Tutto si svolge nell'estate del 1687 quando nella spezieria più famosa della città labronica avviene un episodio che segna la fine della Medicina del Non-Senso. In pochi minuti Teoria Umorale e Teoria della Generazione Spontanea, che per millenni hanno governato il sapere umano, spariscono dalla pratica medica e vengono ricacciate nella Storia. Quell'episodio diverrà di dominio pubblico, grazie ad una stampa: con essa comincia a diffondersi la speranza di liberare per sempre l'uomo da ogni malattia. Per secoli, quella Stampa, non produrrà alcun effetto. I molti misteri di questa vicenda vengono studiati da uno dei fondatori della dermatologia italiana e da un appassionato di storia: questo romanzo ripropone la cronistoria della Scoperta ed in parallelo, il percorso seguito dai due ricercatori per venire a capo di uno degli episodi più misteriosi della Storia della Medicina. Il risultato? I motivi che hanno rallentato di due secoli la Scienza Medica, sono più incredibili della scoperta.

 

Informazioni aggiuntive

Peso0.300 kg
Dimensioni16 × 3 × 23 cm

3 recensioni per L'(im)Brogliaccio Redi

  1. Luca Sacchi (proprietario verificato)

    Davvero un libro interessante. Certo lo stile lascia un po’ a desiderare, ma la storia meriterebbe davvero altri palcoscenici, ben più rilevanti. È una storia di oggi (e ho paura,di domani) piuttosto che di 300 e passa anni fa.

  2. Zitto

    Devo dire la verità: l’ho voluto ricomprare – me lo aveva già regalato questa estate – solo per fare un piacere all’autore che conosco bene, conosco la sua passione per la storia. Non pensavo, però che fosse riuscito a realizzare una cosa del genere. A parte i fatti storici, sui quali non saprei dire altro se non che sono un’autentica rivelazione, è bella proprio la costruzione. Ma quello che mi ha fatto impressionare è verificare come un gesto innocuo possa comunque procurare una serie così terribile di conseguenze, soprattutto inevitabili.

  3. OsvaldoG (proprietario verificato)

    Magari non la scrittura non è molto curata, ma la storia è davvero curiosa e organizzata bene… sopratutto il doppio binario, si sta sospesi per un bel po’ di pagine. Se è una storia vera, non è che c’è da stare tanto tranquilli. Bello per la storia, ma non è mal neanche come è scritto.

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